“Noi Pornoromantici”

Pornomantica? Pornoromantico?

Nasce – potrei dire FINALMENTE – una sezione per voi tutti pornoromantici. Come molti hanno criticato, una sola persona non può incarnare un pensiero pornoromantico.

E’ così che nasce una sezione dedicata a voi, dove potrete pubblicare i vostri racconti pornoromantici, o mandare i vostri saggi pornoromantici. Potrete dire cosa è per voi questo “stato fisico e mentale” che sembra unisca un pensiero per troppo tempo nascosto nell’imbarazzo. Potrete scegliere di pubblicare i vostri scritti in via anonima, con un nick o il vostro nome.

Pensateci con calma, e prendetevi il tempo che volete. Ma quando potete e volete, mandate il vostro INDISPENSABILE contributo alla corrente pornoromantica. Servirà ancor di più a delineare questa corrente in cui tutti noi ci sentiamo di far parte.

L’email a cui scrivere è bigbluesunshine@gmail.com

Il primo racconto, inviato da Marco Motta:

‘na mattina presto, molto presto, in quelli del milanese…

-non riesco più a tenere gli occhi aperti
-mmm?
-dammi il cambio
-ok. accosta

20 manovre dopo…

-dio bono! ma dico, proprio na macchina dei ghisa dovevi cioccare?
-senti, sei tu il pizzato super attivo. io bevo e basta e vedi di non rompermi i coglioni
-aaah… bello lui! beve e c’ha la scusa di non guidare…
-e tu cazzo fai? pizzi così c’hai la scusa di spaccarmi le palle?!?!
-beh, almeno non piglio le macchine della pula quando cerco di fermarmi…
-senti, non l’ho vista hai ragione fottitti ora portaci a casa
-e certo che ci porto a casa. e chi ci pensa sennò…
-t’ho detto di non cacarmi il cazzo ok?
-certo che sei no schifo d’ubriacone molesto sai?
-fottitti
-ah ah ah! anche permaloso!
-fottiti
-ma a proposito di fottere, ti ricordi della tipella di stasera?
-tipella? mmm… era figa?
-cazzo se lo era!
-no… non ricordo…
-oh cazzo… ma se te la stavi quasi scopando sotto cassa!
-come quasi?
-si, due tizzi t’hanno sbattuto fuori a calci
-e tu? c’hai fatto?
-io le ho rifatto il trucco e me la sono scopata nei cessi
-fottitti

 

qualche ora prima…

non capisco più un cazzo
sta luce mi sta sul cazzo
sta musica mi sta sul cazzo
tutti che spingono… i soliti fiji di mignotta
devo vomitare…
cazzo! la mia birra! ma dove cazzo è?
SENTI HAI VISTO LA MIA BIRRA?
LA TUA COSA?
fottitti stronzo…
COSA?!
CIAO!
ma cazzo c’ho na sete… e dovè finito il mio socio… ma che si fotta pure lui…
e sto ciccione che suona? mica male però… come cazzo si chiama… aphrodite? boh…
ma va la gente… tutti sudati… sembrano bolle colorate… eh eh! si si bolle!
e cazzo ma guarda quella la! che par de gambe… ‘nàffiga…
e va come si dimena il culo! maaddò! mo ci provo…
CIAO BELLA
CIAO
COME VA?
non mi risponde… mo riprovo… SENTI TI VA DI LECCARMELO?
MUORI STRONZO!
eh eh fa la difficile… DAI LO SO CHE SEI NA TROIETTA
MA FAVVANCULO VA!
minchia ma che chiappe sode…
MA TIRA GIU’ LE MANI STRONZO!
e senti che poppe…
LASCIAMI STRONZO!
e che mutandine che c’ha…
AIUTO! AIUTO!
eh eh mo glielo butto dentr….

 

ma che puzza di piscio…
ch’è successo…
non ricordo
perchè son giù a terra?
m’avran picchiato…
anzi…
m’han picchiato
senti che male sui reni…
ma che ore saranno?
mmm… presto. sento ancora musica da dentro…
cazzo, non mi reggo in piedi…
giuro che la smetto di bere fan’culo!
mmm…
birra
un baretto giusto giusto qua di fronte…
eh eh
si ma come cazzo c’arrivo?
toh! va chi c’è EHI COGLIONE! per stasera non bestemmio
ah eccoti qua… ma che cazzo t’è successo?
non ricordo
vabbuò, andiamo che ti porto a casa
ma che, hai pizzato?
un po’
beh, meglio
meglio?
mmm… io non ci riesco a guidare
ok dai alzati
si ma vammi aprendere na birra prima
dove?
la di fronte
ok resta qua
ci proverò…

 

sei già tornato?
no. son’ancora al bar
simpatico. e la birra?
eccotela
bene. e dopo la troietta e le botte, sta biretta è proprio quello che ci vuole…
le botte… non ho ancora capito chi m’ha picchiato e perchè…
bastardi… forse ho pisciato sul loro albero, o meglio sulla loro cagnetta…
fan’culo!
che schifo di merda la mia. che vitaccia. gira tutto storto…
anzi, mi sa che è questo il mio destino… deciso, dritto, altro che storto…
e se la vita girasse al contrario veramente?
nascerei vecchio e decrepito
e col passare degl’anni avrei sempre più forze…
i problemi diminuiranno sempre più…
avrei già la pensione e dopo un lavoro…
una casa, na moglie, tanto sesso fin da subito…
poi smetterei col lavoro e l’amore e inizierei a studiare…
l’università, ancora più sesso…
poi inizierei a giocare…
nei prati con mio padre…
e poi… ritornerei nel grembo di mia madre…
coccolato per nove mesi, vitto e alloggio gratis…
ed infine… scomparirei in un orgasmo…
che vita ragazzi!

 

ed invece son qua con na ferita in testa ma in testa ora io c’ho solo la birra…
ubriaco che straparlo e rantolo per terra in un vicolo pisciato…
ma si sta comodi. il segreto è accontentarsi diceva mio nonno,
mio nonno secondo me non ha mai capito un cazzo
ma sta frase gli è uscita in un trip quando quella volta
per un secondo non gli è arrivato il sangue al cervello…
un secondo che gli è parso na nuova vita…
continuava a dire: marco marco ed io: so come cazzo mi chiamo nonno…
non dico che non avevo rispetto per il vecchio citrullo. mi stava simpatico invece.
cazzo s’era simpatico.
e mia madre invece diceva trattalo bene il nonno, vallo a trovare il nonno!
ed io c’andavo. entarvo in casa. mi salutava. m’offriva un bicchiere di vino.
e parlavamo sempre delle stesse cose
ma quel tuo amico… come se ciama…
come me nonno, non è difficile sai?
eh si te ghe rasùn! brav fiò… ah ah ah!
e scoppiava a ridere e ridevo anch’io senza sapere il perchè…
delle sue risa intendo.

Lascia un commento