Nuovo anno, vecchie scopate

8 01 2008

Inizia il nuovo anno. Nuovi propositi, nuovi brindisi, nuovi sguardi, nuovi sogni.

Si torna a casa. E dopo tre giorni di sbornia, ci si rende conto che nella rubrica i nomi su cui contare sono gli stessi, e che i messaggi di “invito a uscire” sono sempre provenienti dalle stesse ragazze. Eh beh… perché demoralizzarsi? Il Capodanno è solo una cosa di forma, non di sostanza, e il nostro amore per le donne deve andare avanti come prima! Qualche buon proposito non fa male, anche se non cambia nulla.

E rieccoci così sul letto dove la avevamo lasciata l’ultima volta, ed eccoci di nuovo a godere assieme, a leccarci l’uno con l’altra, a sentire la morbidezza e il calore dei nostri corpi, uniti, sudati, vibranti.

E poi dicono che il sesso non è “fare l’amore”. La differenza non esiste. E’ stata creata dai puttanieri, dai maniaci, dai malati di mente.  Quelli che hanno bisogno di giustificare i tradimenti dicendo che con la moglie si fa l’amore e con l’amante si fa “solo” sesso.

Se uno segue ciò che desidera e conquista una donna anche solo per una notte, CI FA L’AMORE.

Altro che stronzate. Che poi il rapporto cresca se si ripete una, due, tre e ancora quattro cinque, sei volte… e si cresce si cresce, è indubbio che si fa l’amore MEGLIO, con più complicità, conoscendo meglio il partner e godendo di più, cercandosi di più.

Le “vecchie scopate” son sempre le migliori, e quindi, anche se per la notte di San Silvestro i vostri slip rossi son rimasti attaccati alle vostre parti intime senza essere mai sfilati, scoprire il piacere di richiamare la ragazza del 27, o del 28 dicembre (attenzione: no un ex!)… vedrete che sarà bello e divertente proprio come prima.