L’orrore dell’esplicito

30 09 2007

Questo blog si è un po’ fermato, arenato. Dopo poche puntate.

Il motivo è semplice: parlare di “certe cose” è come vendersi l’anima, denudarsi di tutto.

Ora ho capito cosa significa quando si dice: “chi parla tanto combina poco…”

E’ una provocazione per far capire che il vero amatore non tiene a vendere le proprie esperienze. Non sbandiera, ma tiene per sé oper i suoi confidenti.

E’ per questo che tutti noi abbiamo stimato Carolina per il suo “Pornoromantica”, perché ha rischiato, ci ha messo la faccia, si è presa gli insulti (non per forza volgari… ma anche un “arrogante”può far male) , ha raccolto diffidenza.

Poi dopodiché, col suo sorriso e semplicità (continuare a fare la cameriera, per esempio), è riuscita ad essere simpatica un po’ a tutti. Abbiamo capito che lei voleva condividere delle espeirenza, di cui ognuno poteva fare frutto o magari riderci su. Ma non voleva insegnare niente a nessuno.

Questo per dire che fare il “pornoromantico” è rischioso. Non ci si sente in grado. Fondamentalmente nessuno è nessuno per scrivere di certe cose.

Uno prova a gettare il sasso, a cercare di vedere se certe cose sono condivise. E scopre di sì. E, soprattutto, scopre che l’errore non esiste. Perché ogni cosa, soprattutto nel sesso, la si fa seguendo la propria emotività, le proprie sensazioni e quelle dell’altra persona. Vibrazioni, alchimie. Non ci sono leggi. Non c’è l’errore nella spontaneità, nel seguire le proprie calde e intense emozioni.

Però, Carolina riuscì a identificare una “classe di comportamenti”, raggruppabili in una sorta di movimento, del quale si può fare parte, senza firme, senza contratti, senza tesserine. Idealmente vicini a un certo pensiero. Come dire: a noi non piace il sadomaso, a noi piace la coccola, ci piace scopare, ma ci piace conoscere, ci piace il megapompino, ma voglio vedere i tuoi occhi e toccarti le orecchie. Ci paice il bacio, ma non che puzzi di redbull, ci piace fare il ditalino, ma che non sai solo un pretesto per farsi fare un bocchino in automobile.

Siamo intensi, siamo romantici.

Siamo arrapati, siamo spinti, siamo porno.

Ecco, critiche o non critiche, orrori o meno dell’esplicito, finché la mia anima non si sentirà offesa del parlare di certe cose con tutti voi (a proposito, grazie per gli inaspettati commenti… se potete, scrivete anche più spesso… la condivisione è la prima cosa in un blog) , continuerò a farlo. E vi ringrazio, perché a grazie ai visitatori che si può andare avanti.

Un saluto dal vostro diavolo preferito… che tipo di saluto? Fate voi… potete scegliere tra un bel bacino sul collo, a una bella pisellata in faccia! Siamo romantici, ma anche porno! Che belli. L’amore è l’unica cosa che nessuno potrà mai toglierci, ricordatevelo! Nessuno.