L’apparenza, come vestirsi intimamente, l’importanza dell’intimo

27 07 2007

Capitolo intimo. Come apparire una volta tolti i jeans o la gonna, momento fondamentale dove l’occhio altrui è nel momento più acceso, attivo e attento di qualsiasi altro momento della vita (eh si, anche più dei temibili compiti d matematica!)! E, quindi, non bisogna deludere.

Questa foto, molto molto oséé, l’ho messa come provocazione… ma mi sembrava tutto sommato buona per cercare di impartire un determimato tipo di discorso. Innanzitutto l’aggressività: questa non deve mancare. Un perizomino nero in rima con dei bei capelli neri che scendono, e delle scarpe con tacco…. e come vedete intorno un letto che fa da cornice con delle belle tendine. C’è un’atmosfera giusta, perché non è quell’aggressività volgare, o peggio ancora pacchiana, ma piuttosto dettata dalla passione più viscerale. Come ogni cosa, va controllata. Immaginate se questa bella signorina avesse avuto dei calzini bianchi e una mutanda leopardata…

Osare per una donna è importante, perché accogliere l’uomo con un mutandone giallo è controproducente, come lo è lanciarsi in intimi troppo spinti, dove l’uomo può sentirsi aggredito e quindi sentirsi inibito. Guardate voi stesse, donne, e mettetevi le cose che sentite che SONO VOSTRE. Non mettete cose viste indossare da Martina Colombari quando poi voi siete basse e con delle belle tettone… l’effetto è completamente diverso… una Colombari ha bisogno di un leopardato… una Antonella Clerici evidentemente no! Alla Clerici metti però un elegante reggiseno nero e una mutandina che riprende il nero con eleganza, e vedrete che andrà bene anche lei!

Eleganza. Ecco perché nel caso di noi maschietti, l’intimo è un caso molto differente dalla donna. Mettersi il mutandone alla moda, con dei disegni, o con una linea fashion, è quanto di più brutto si possa fare. E’ da “tamarri”, da “coatti”. E non c’è alcuna eleganza a mettersi quelle mutande col pacco rinforzato… davvero squallide, tocca dirlo.cL’uomo così, deve essere naturale, ma naturale davvero. Deve dare l’idea che la mutanda che ha, il boxer o un bello slip, sta lì perché deve “tenere” e non per mostrarsi alla prima poveretta per strada.

Boxer o slip? Generalmente molto meglio boxer, ma in casi particolari lo slip vince. Nel caso di un fisico asciutto, di un uomo che porta lo slip con convinzione, senza imbarazzo, lì lo slip vince. Se lo si porta pensando: minchia come mi si vede la banana, è normale che è meglio camuffarsi con un bel boxer. Peggio se lo si ha piccolo: lo slip schiaccia e appiattisce, potrebbe farvi effetto neonato. Il colore? La mutanda bianca èp assata e sa di nonno. La nera è la migliore, grigia anche. Poi si può tentare col blu o con qualche colore che vada sul verde ma più su un turchese – mare che non su un verde evideziatore. Attenti ai colori accesi. Mettersi una mutanda arancione può far scoppiare dal ridere una donna. Peggio se mettete un boxer con delle fantasie improbabili. Semmai, mettete qualche cosa di spiritoso: ricordo la mutanda che portai a Capodanno (rigorosamente rossa), con su scritto: “Fa finta che sia grande…” .

Divertitevi insomma e non prendetevi troppo sul serio, ma attenti a non correre rischi che in certi momenti potrebbero far asciugare anche un fiume in piena!