Arriviamo così al famigerato sesso anale. Se l’espressione “me la inculerei”, o “me la inchiappetterei”, non è per forza riferita all’infilarlo nell’ano, ma più che altro all’immagine di “metterlo da dietro”, l’idea che il corpo maschile possa spingere da dietro verso la donna sbattendo con il ventre sul suo sederino, il sesso anale è invece una pratica del sesso chiara e scientifica.
Innanzitutto il “metterlo nel culo”, come il “prenderlo nel culo”, assume un valore incredibile in virtù dell’immaginario che abbiamo di questo atto, e dell’indubbio senso di potere e dominio che questo dà all’uomo, e di sottomissione e totale abbandono da parte della donna. Nel pratico, poi, il sesso anale non è una cosa che sta davvero al di sopra del rapporto “naturale”, il rapporto verso cui siamo spinti cioè secondo natura.
Non entriamo troppo però sulla “filosofia dell’inculata”. Se per caso la coppia ha deciso di farlo, deve però sapere alcune cosucce, e prendere degli accorgimenti OBBLIGATI (se non voelte che sempre più donne vadano professando che l’inculata è una cosa da avitare assolutamente…).
Prima di tutto, la lubrificazione. Inserire il pisello nel culo, è come mettere un cetriolo nell’orecchio. Farebbe lo stesso identico MALE. Dobbiamo quindi far si che l’oggetto più grande (il cazzo), possa entrare nel buchetto non per inerzia, ma per morbido e leggero scorrere. La lubrificazione si fa con gli appositi lubrificanti che si prendono nel sexy shop. Poi c’è la vaselina. E, ancora, la nivea. Quest’ultima è usata per riparmiare e per non incorrere in imbarazzanti ingressi in luoghi con falli volanti e vagine col motore…. (i sexyshop, appunto): non essendo indicata appositamente per queste cose, ma piuttosto per idratare mani o viso, se la utilizzate per lubrificare, dovete essere accorti a metterne tanta, sia sul pene che sul sederino, entrando col ditino e spalmando bene. Poi sbrigatevi, perché potrebbe seccarsi, e fare l’effetto contrario.
Ciò che tocca dire è che con l’ano la donna gode psicologicamente ma non fisicamente. Non è che raggiunga l’orgasmo, può godere e poi raggiungerlo, ma sempre con la Dea Vagina. L’uomo, poi, non sente certo quel piacevolissimo accorrere di liquido lubrificante, segno che la passera la si sta facendo godere ben bene, ma anzi sentire un qualcosa di rigido, dentro cui bisogna farsi largo con le proprie forze! Ah, se volet, potreste provare a “trasportare” un po’ di liquidino vaginale dentro al buchetto del culetto… certo è una operazione da superabili, e poi in quelle fasi di particolare eccitazione, mi sembra improbabile che la donna si fermi per fare questa operazione…
La cosa più brutta del sesso anale è che, se lo fate dopo 3-4 ore che avete mangiato e non si è andati al bagno… potreste trovare cattive sorprese. Lo so: è uno schifo. Ma è la verità. Se mettete il pisello e raggiungete là… dove risiede la cacca… andate proprio a spazzolare col vostro pisello. Senza calcolare che anche pochi centimetri possono stimolare la donna a lasciare andare lo sfintere…
Di fatto “l’inculata” è una cosa che un uomo DEVE provare, perché la sua testa non può concepire di morire senza farlo, ma poi ci si rende conto come non sia niente di eccezionale, e che, a parte nei filmini porno (dove le donne stanno a digiuno apposta, alcune professioniste applicano il clistere prima di andare “a lavoro”), non è quella cosa così goduriosa e fantastica che ci si immagina. Quantomeno, niente di paragonabile alla bella sana e succolenta fichetta, tutta da far bagnare e da spingere per ore ed ore…




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