Vi dirò… Il bacio.

17 06 2007

Vi dirò…

… che un bacio immaginato è meglio di un bacio non scelto…

… un bacio improvvisato è meglio di un bacio voluto…

… un bacio sano è meglio di un bacio fatto…

… un bacio può essere dato, un bacio può essere ricevuto…

il bacio rimane l’unico vero sintomo di un amore…

Scrivo queste parole perché sul bacio si parla sempre poco. Anche io, come vedete, cerco di farlo condendolo con un po’ di poesia, con un po’ di immaginazione, qualche metafora, e qualche buona e sana retorica (che nel tempo, per colpa della politica ha assunto un valore esclusivamente negativo).

Il bacio è in assoluto la cosa che ognuno si tiene per sé. E, soprattutto, non si descrive. Non si riesce davvero a descrivere. E’ come la Luna, il Sole, il Mare. Voi sapreste descriverli? Il Sole, la Luna, il Mare (scritti con obbligata lettera maiuscola) sono il Sole, la Luna, il Mare.

Quando in un rapporto i baci cominciano a scemare, significa che qualcosa si sta affievolendo. Non parlo del naturale calare della frequenza dei baci, che, per legge naturale, vanno diminuendo col tempo. Se agli inizi appena si vede l’altra persona la si carica di baci in qualsiasi giorno e ora della settimana, poi, vedendosi 3-4 volte a settimana, o addirittura tutti i sacrosanti i giorni, è chiaro che il bacio diventa come quel piatto di spaghetti che scopriamo la prima volta e che poi, a mangiarlo tutti i giorni, ci viene voglia di mangiarne sempre un po’ meno… l’importante, però, è che quando mangiamo questi spaghetti, li mangiamo con lo stesso gusto della prima volta. Anzi, magari ci mettiamo quell’ingrediente in più per farcelo piacere sempre di più…

Il bacio sta in un piatto di spaghetti!

Anche qui regole e leggi non esistono. Perché ognuno se li condisce come vuole gli spaghetti… e a uno piacciono al sugo, all’altro panna e salsiccia. Se solo ricordassimo che l’amore è come tutte le altre cose, ognuno ha una propria sensibilità e ognuno lo vive in maniera del tutto personale (incredibile come ogni persona infatti ti dia qualcosa di completamente diverso!). Altrimenti, ragazzi, perché esistono tizi che vanno con le prostitute? E non parlo dei vecchi (non so come ci si possa sentire quando ci si sente ancora vivi dentro ma, inevitabilmente, è difficile avere un rapporto con una donna), ma di tantissimi giovani (e non parlo nemmeno dei 16enni che lo fanno per curiosità e divertimento… un divertimento miserrimo, sicuramente) che praticano il sesso a pagamento. Basta sostare 10 minuti dove queste “lavorano”, e ci rendiamo conto dei tanti ragazzi incamiciati e con belle macchine si fermano alle piazzole.

Sensibilità diverse, dicevamo. Il bacio è anche espressione di questa diversità. Non tanto il “primo bacio” con una donna, ma quelli che si formeranno dopo. Perché il bacio cresce. Ci si rende conto che la bocca dell’altra è un luogo stupendo e un luogo dove vorremmo accamparci tutta la notte!

A me è capitato che una donna non mi volesse baciare. Era nuda dinanzi a me che mi toccava, ma non mi baciava. Reputo questo atteggiamento “da fiction televisiva”, cosa che le ho detto quando ho capito che quello non era un gioco (che mi stava eccitando tantissimo) , ma una scelta (che mi ha fatto invece calare tutto). Non esiste che una possa fare l’amore senza baciare. Farlo senza bacio sembra veramente che si stia facendo sesso con una puttana. Ci manca solo che ti lascio i soldi sul comodino, e veramente non c’è alcuna differenza! E se si vuole essere PUTTANE, ci sono mille altri modi migliori per esserlo…

Il problema è che oggi con la tv si vivono i rapporti e le cose dell’amore in maniera del tutto stereotipata. E’ difficile infrangere il muro dello stereotipo, di quello che “se lo incontri per una sera, non ci fai la storia”, “se ci voglio fare solo sesso non lo bacio”, e così via.

Un’altra volta parliamo del concetto del “solo sesso”. A me suona male. Come se dicessimo, “solo oro”, “solo il sole”, “solo l’oceano”. Una cosa così grande, bella e complessa, che metterci un “solo” prima è davvero fuorviante.

Capisco altresì che molti lo fanno in una maniera così squallida e meccanica, che questo solo è conseguenza della piochezza delle emozioni che vivono durante questo rapporto. Per me è gioia, per me è vita, per me è una tana, un rifugio di incredibili alchimie emotive, di scambi unici di vibrazioni e fluidi corporei e mentali. Non è descrivibile!

Sperando di trovare altri inguaribili pornormantici presto su queste pagine, mando il primo saluto pubblico a tutti i visitatori di questo blog.

E se di pornoromantici ce ne fossero davvero pochi? Bene, significherebbe che dovrei dimostrare da solo in pratica cosa sa fare un pornoromantico… Ma francamente spero ci siano tanti uomini che credono nella passione, nella sincerità, nella leggerezza, nella voglia di vivere, nella bontà, nella bellezza, nelle cose davvero importanti e vere di ciò che ci circonda.





Sesso Anale, l’Inculata.

9 06 2007

Arriviamo così al famigerato sesso anale. Se l’espressione “me la inculerei”, o “me la inchiappetterei”, non è per forza riferita all’infilarlo nell’ano, ma più che altro all’immagine di “metterlo da dietro”, l’idea che il corpo maschile possa spingere da dietro verso la donna sbattendo con il ventre sul suo sederino, il sesso anale è invece una pratica del sesso chiara e scientifica.

Innanzitutto il “metterlo nel culo”, come il “prenderlo nel culo”, assume un valore incredibile in virtù dell’immaginario che abbiamo di questo atto, e dell’indubbio senso di potere e dominio che questo dà all’uomo, e di sottomissione e totale abbandono da parte della donna. Nel pratico, poi, il sesso anale non è una cosa che sta davvero al di sopra del rapporto “naturale”, il rapporto verso cui siamo spinti cioè secondo natura.

Non entriamo troppo però sulla “filosofia dell’inculata”. Se per caso la coppia ha deciso di farlo, deve però sapere alcune cosucce, e prendere degli accorgimenti OBBLIGATI (se non voelte che sempre più donne vadano professando che l’inculata è una cosa da avitare assolutamente…).

Prima di tutto, la lubrificazione. Inserire il pisello nel culo, è come mettere un cetriolo nell’orecchio. Farebbe lo stesso identico MALE. Dobbiamo quindi far si che l’oggetto più grande (il cazzo), possa entrare nel buchetto non per inerzia, ma per morbido e leggero scorrere.  La lubrificazione si fa con gli appositi lubrificanti che si prendono nel sexy shop. Poi c’è la vaselina. E, ancora, la nivea. Quest’ultima è usata per riparmiare e per non incorrere in imbarazzanti ingressi in luoghi con falli volanti e vagine col motore…. (i sexyshop, appunto): non essendo indicata appositamente per queste cose, ma piuttosto per idratare mani o viso, se la utilizzate per lubrificare, dovete essere accorti a metterne tanta, sia sul pene che sul sederino, entrando col ditino e spalmando bene. Poi sbrigatevi, perché potrebbe seccarsi, e fare l’effetto contrario.

Ciò che tocca dire è che con l’ano la donna gode psicologicamente ma non fisicamente. Non è che raggiunga l’orgasmo, può godere e poi raggiungerlo, ma sempre con la Dea Vagina. L’uomo, poi, non sente certo quel piacevolissimo accorrere di liquido lubrificante, segno che la passera la si sta facendo godere ben bene, ma anzi sentire un qualcosa di rigido, dentro cui bisogna farsi largo con le proprie forze! Ah, se volet, potreste provare a “trasportare” un po’ di liquidino vaginale dentro al buchetto del culetto… certo è una operazione da superabili, e poi in quelle fasi di particolare eccitazione, mi sembra improbabile che la donna si fermi per fare questa operazione…

La cosa più brutta del sesso anale è che, se lo fate dopo 3-4 ore che avete mangiato e non si è andati al bagno… potreste trovare cattive sorprese. Lo so: è uno schifo. Ma è la verità. Se mettete il pisello e raggiungete là… dove risiede la cacca… andate proprio a spazzolare col vostro pisello. Senza calcolare che anche pochi centimetri possono stimolare la donna a lasciare andare lo sfintere…

Di fatto “l’inculata” è una cosa che un uomo DEVE provare, perché la sua testa non può concepire di morire senza farlo, ma poi ci si rende conto come non sia niente di eccezionale, e che, a parte nei filmini porno (dove le donne stanno a digiuno apposta,  alcune professioniste applicano il clistere prima di andare “a lavoro”), non è quella cosa così goduriosa e fantastica che ci si immagina. Quantomeno, niente di paragonabile alla bella sana e succolenta fichetta, tutta da far bagnare e da spingere per ore ed ore…





Ma a chi non piacciono le zozzerie sessuali?

5 06 2007

Epilogo o semplice continuazione del precedente post, un capitolo di approfondimento merita proprio la ZOZZERIA.

Le “zozzerie” solitamente più grandi sono, in ordine di grandezza della zozzeria sessuale:

1. Sesso anale

2. Ingoio

3. Leccata di culo

4. Sesso con oggetti di vario tipo

5. Sesso di gruppo

Non rientra nella classifica il “bondage” e il sadomaso, ripudiati entrambi dai pornoromantici (se volete vedere qualcosa a riguardo andati su qualche sito di malati e perfetti pornomentali con zero pornoromanticismo).

Curioso vedere come, ciò che è considerato zozzeria, rientra obiettivamente nei desideri più intimi delle persone in materia sessuale. “L’inculata” è un sogno di tutti, nonostante un po’ di sano realismo porti a comprendere come sia una pratica piuttosto complessa, che deve prescindere innanzitutto dalla piena volontà di entrambi (e per entrambi si intende anche della Lei, visto che sulle volontà del lui non credo ci siano dubbi…:))

Pratiche specifiche che analizzeremo nelle prossime puntate (ma anticipo: lubrificazione e controllo, della dimensione e del ritmo, su tutto). L’ingoio è invece una cosa molto più diffusa, visto che una perfetta pornoromantica è estremamente attratta dall’avere “dentro di sé” parte dell’altro, e specificatamente il suo liquidino mieloso… tante lo pregustano e ne vogliono sino all’ultima goccia. Come le amo!

Chi è meno porno, ma forse anche meno romantica, non esegue questa pratica così eccitante… per il ragazzo, non vedere il suo sperma sulla pancia e lanciato sui muri come solitamente accade, ma anzi non vedere proprio il frutto del suo godimento, è una cosa magnifica. Lei, può impazzire totalmente per lo sperma. Spero di ospitare su queste pagine il commento da parte di una perfetta bevitrice, per capire cosa sente e cosa prova. Obiettivamente questo è un atto che, insieme a una forte spinta porno, richiede una spinta legata al viscerale amore per l’altra persona, a un profondo coinvolgimento per il corpo e la mente dell’altro (che a volte può essere anche istantaneo, non scordiamoci che le persone più istintive sono portate a impazzire per l’altra persona anche in 10 minuti! Non condannateli! [o dovrei dire: condannateCi? Mi sa...]), legata a un grande romanticismo sessuale insomma.

La leccata delle chiappette femminili è una cosa che, seppur legata inevitabilmente alla “qualità” del sederino in questione (ma d’altronde è così anche per l’ingoio, e per tutto il resto), è un atto che il pornoromantico ama. E’ un po’ il corrispondente del pompino perfetto, perché la donna non gode mai quanto a sentire un uomo chinato su sé a leccarle il culo.

Tra l’altro, questo si lega ancora alla relazione “cose che ci piacciono del sesso - parolacce”. L’espressione “leccaculo” indica infatti chi fa il “lecchino”, chi è cioè ruffiano e gentile con qualcuno solo per ottenere qualcosa che vada a suo vantaggio. Ancora una volta, una cosa splendida è indicata per insultare la gente.

Il sesso con oggetti che aiutino l’eccitazione della coppia o che ne favoriscano il godimento è un capitolo piuttosto complesso. Uno perché nessuno ammette mai di avere un bel cazzone di gomma da parte, o di avere un bel vibratore con tanto di motorino al suo interno. Ma le statistiche indicano 5 milioni di pezzature vendute all’anno…

Secondo perché, solitamente, un oggetto usato per godere fa tristezza. O si è soli e non si ha un uomo per trombare, o nel caso della coppia si pensa che se si usa questo, lui non sia particolamente bravo col suo osso.

In parte può essere vero, dall’altra tocca dire che, l’uso di simpatici oggettuzzi, può aiutare a sdrammatizzare la situazione, o a simulare cose che chiaramente con un solo pisello non si potrebbero fare. Inserire un fallo finto in bocca della lei mentre la trombiamo perfettamente, può essere un motivo di eccitazione davvero incredibile.

Il sesso di gruppo lo fanno in pochi, anche se molto diffuso nei filmetti pornografici. Ma la realtà è diversa, e se tutti, nella propria testa, hanno la curiosità di provare a farlo con due o più donne, molto più difficile è poi farlo in queste condizioni. Difficile psicologicamente, difficile fattivamente. Anche la donna vorrebbe tre bei omoni a chiavarla. Ma tutto sommato, un uomo non credo abbia desiderio di avere altre torri accanto a sé. Magari gli fa anche schifo. Diverso se la coppia è bisex… allora lì, ci si diverte davvero! Da una parte invidio chi lo è, perché senza dubbi ha una serie di variabili e varianti in più che noi malati di donna non riusciamo nemmeno ad immaginare! Ma ad oggi, non sento minima attrazione per l’uomo o per il pisello altrui, se non per il mio.

Larga è la voglia, stretta è la via, dite la vostra che ho detto la mia!





Zozzerie e Parolacce

5 06 2007

Spunto interessante del libro di Carolina Cutolo è quello sulle parolacce.

E’ curioso, dice, che gli insulti più usati siano relativi proprio a momenti della vita sessuale, e a cose che piacciono a tutti!

Anallizzamo ad esempio: SUCCHIACAZZI. Beh… l’uomo afferma spesso questo, scordandosi di quanto goda delle labbra altrui, e di quanto questo lo porti a sfiorare spesso l’idillio! Affermazioni come “Sei un cazzone”, ad esempio, che insulto è? Avercelo grosso sembrerebbe essere l’ambizione di tutti gli uomini… eslcusi quelli che già ne hanno venti (di centimetri) da mostrare con orgoglio. E l’abizione delle signorine più audaci e… profonde (:)).

Le parolacce relative alla fellatio sono quellle più in voga: “bocchinara”, “pompinara”, e, a Roma, c’è anche spazio per la “stucca filetti”… Il pornoromantico dice: BASTA! Questa dissacrazione delle cose belle della vita non giova a nessuno!! :)

Proponiamo così nuovi insulti: sei un EVASORE FISCALE! Questa è proprio una ISCRITTA A QUALCHE PARTITO POLITICO! Oppure, anche meglio, se proprio si volesse rimanere nella sfera sessuale, proponiamo:

INCAPACE A FARE I POMPINi!

QUESTA NON SAPRA NEMMENO SCOPARE!

MA LO SAI IN CHE VERSO SI SUCCHIA IL CAZZO?

SEI PROPRIO UNA BOCCA CHIUSA!

LA BOCCA LA USI SOLO PER MANGIARE E PARLARE!

SEI PROPRIO UNA VERGINE!

Ha ragione Pornoromantica: ribaltiamo le sorti dell’immaginario collettivo delle piccole “zozzerie” sessuali!!

Ecco una che non è affatto vergine e che, facendole un complimento: FARA’ DEI POMPINI DA PAURA! Complimenti ancora per il tuo sedere da affogamento totale!