Il gioco vale davvero la candela?

5 10 2008

La vita è un continuo sali e scendi, e si sa. Tempo di parlare di come sia possibile andare incontro anche a cose di cui “di fondo” si sarebbe indisposti (come la classica “botta e via”), tempo di parlare di come anche negli incontri occasionali di possa essere una bella dose di pornoromanticismo, che le riflessioni su quanto davvero valga la pena lasciarsi andare alla curiosità di una nuova conoscenza mi assediano.

La risposta è data dal “ciò che viene dopo”. Se questa persona con la quale abbiamo una fuga d’amore scompare, non c’è più modo di vederla, e anzi anche quando chiedete onestamente di fare una passeggiata ci dice di non o non ci risponde, allora scatta la classica “presa a male”. Il pornoromantico vuole dare un peso alle cose, un valore. E gli spiace sapere che per quella persona non esiste più, in qualsiasi maniera. Sapere invece che si è dato qualcosa di buono, che il ricordo di te permane, è cosa che fa piacere.

Perché è scontato che una “botta e via”, un incontro avvenuto in una notte, non potrà avere chissà quale seguito. ma avere cmq notizie di quella persona, poterle dare un cd, poter condividere un caffè, è importante.

Insomma, quando non ci si incontra più “per scelta”, perché instaura un muro contro di te, e quando non si vede alcuna prospettiva con Lei, nemmeno un sms per sapere come sta o gli auguri di compleanno, cala una sorta di “tristezza”, di rimorso, che fa pensare come non valga la pena scopare una volta appena conosciuti. Che ridà valore al piacere di un rapporto duraturo, di un fidanzamento vero che porti a viaggiare e scoprire tante cose insieme. Anche nel sesso il rapporto duraturo da molto, moltissimo. Ci si conosce meglio, si viene di più e meglio.

Insomma, la domanda che rivolgo a tutti è: il gioco (quello del conoscere e conquistare una donna pur non volendo o potendo avere una storia), vale davvero la candela?





La conferma che non ci sono regole né schemi

16 09 2008

“Chi te la dà subito è una troia”. “Chi si vuole fidanzare è pesante”. “Se ti fa questo allora significa che…”.

Siam talmente abituati oggi a decretare e a dare “regole”, che alla fine ci crediamo davvero… ma poi non è così. Classificare, etichettare. Abbiamo sempre qui usato infatti le parole della soggettività e delle varie possibilità di fronte a una stessa situazione, senza forzare comportamenti e scelte.

Sabato scorso mi è successa una di quelle cose che tendenzialmente “non faccio”. Una di quelle cose per cui usavo anche io la frase “ma io questo non lo faccio subito, perché significa che…”. Invece, mi rendo conto una volta di più che un uomo “libero”, si trova ad agire di fronte a una situazione sempre in maniera diversa, perché spontanea. Se non pensata, la scelta può variare anche si pensa il contrario di quello che si è scelto…

Conoscere una ragazza a un locale, baciarsi con una passione colossale dopo 2 ore, e trovarsi a dormire con lei dopo 4. A casa sua, nel suo letto, sulla sua poltrona… sul suo pavimento… e poi a mangiare una bella mela dal suo frigo. Che strana la mela. Mi alzai, e andai diretto verso il frigorifero, come se sapessi già dove fossero, il frigo e la mela. Chissà che in altre vite o esistenza ero stato già là, con quella persona o con un’altra, in quel luogo o in un altro, ma sempre con Lei…

A volte l’alchimia che scatta con delle persone è inspiegabile. Perché a volte ci sentiamo di dover fare “il terzo grado” a uno/a che incontriamo, e altre volte nemmeno ci interessa di che città è, quanti anni ha, se studia, lavora, ecc? Me lo chiedo veramente. Spesso sento che di quella donna devo sapere che fa nella vita, e capire chi è “sulla carta”. Altre volte sembra come se percipissi tutto dalla sua anima, e non devo chiedere niente, se non il bacio…

Il pornoromanticismo è sempre più uno stato d’animo. E come stato d’animo, è variabile, mobile, suscettibile a variazioni. Ha solo una regola: seguire le proprie emozioni e rispettare quelle dell’altro, cercare il significato anche di una fuga d’amore, dare il valore alle piccole cose che ci sono in un rapporto anche soltanto occasionale.

Ecco perché, cara mia anima conosciuta in quella notte “di stelle e miele”, rimarrai comunque come un qualcosa di importante per me, qualsiasi cosa ci sarà dopo, se e quando ci sarà. Avrò nella mia mente i tuoi movimenti con l’anima, nel mio corpo i segni del tuo amore. Amore per una notte… ma pur sempre amore.

Inguaribile Pornoromantico? Sembra proprio di sì…

Buon autunno a tutti, sognatori!





La classifica dei cazzi per nazioni!

16 09 2008

Cari Fallocentrici e Fallocentriche,

un po’ perché son curioso di vedere come impazziranno le visite di questo blog, un po’ perché curiosare tra le parole ricercate dalla gente su Internet è assolutamente sfizioso, voglio pubblicare (e mi costa fatica), la classifica che ho letto su un giornale inglese che mi ha dato oggi Paolo (Paul) in piazza, e grazie al quale ci siamo fatti grasse risate tutto il pomeriggio. Pare che gli inglesi – mattissimi – abbiano preso campioni di 500persone per nazione, di 50 nazioni mondiali prese da tutti i continenti, e calcolato la lunghezza del pene eretto, fornendo loro il viagra.

A parte che mi fa ridere chi si è sottoposto a questo “esperimento” (mi immagino: si accomodi, ora prenda questa, poi passiamo con il righello…), pubblico questa classifica, cosciente ci come sia fittizia e casuale (a parte il dato ineluttabile visibile dalle prime posizioni), anche perché se misurano la lunghezza, non capisco perché non misurarne anche la larghezza a questo punto! :)

ad ogni modo, ecco la classifica cazzi 2008, fornita da questo giornale inglese che mi dicono si chiami “The antagonist”… vai a capire che roba è. Ad ogni modo la sua precisione nell’indicare anche la percentuale di bianchi per ogni nazione considerata non solo avvalora la precisione di questi inglesi, ma – con lo stesso stile all’inglese – tende a classificare sé stessi con una percentuale a parte. Chiamatelo pure razzismo… ma evidentemente gli inglesi hanno voluto identificare la loro “razza” a parte (allora potevano classificare latini o nordici, meticci o olivastri!). Per risparmiare tempo metterò ‘sta percentuale di bianchi solo nei paesi europei o negli usa (inutile metterla in Congo o Nigeria) e comunque, per fortuna non mi troverò mai a misurare cazzi…quindi… cazzi loro! :-) E buon divertimento.

1° Senegal  19,6 cm

2° Giamaica 19,3 cm

3° Congo 19,2 cm

4° Cuba 19,1cm

5° Nigeria 19,0 cm

6° Costa d’Avorio 18,9 cm

7° Ghana 18,7

8° Mali 18,4 cm

9° Mozambico 18,3 cm

10° Colombia 18,2 cm

11° Kenya 18,1 cm

12° Etiopia 18,0 cm

13° India 17,5 cm

14° Armenia 17,3 cm

15° Iran 17,2 cm

16° Sudafrica 17,1 cm

17° Marocco 17,0 cm

18° Turchia 16,9 cm

19° Libia 16,5 cm

20° Arabia Saudita 16,4

21° Brasile 16,3 cm (32 %)

22°  Usa 16,2 cm (71%)

23° Tunisia 16,1 cm

24° Egitto 16,1 cm

25° Francia 15,5 cm (69%)

26° England 15,2 cm (79%)

27° Italy 15,0 cm (98%)

28° Polonia 15,0 cm (100%)

29° Ucraina 14,9 cm (99%)

30° Russia 14,9 cm (100%)

31° Olanda 14,9 cm (81%)

32° Serbia 14,8 cm (100%)

33° Croazia 14,7 cm (100%)

34° Venezuela 14,7 cm

35° Messico 14,6 cm

36° Belgio 14,5 cm (94%)

37° Australia 14,4 cm (97%)

38° Argentina 14,3 cm (99%)

39° Romania 14,2 cm (100%)

40° Irlanda 13,9 cm (96%)

41° Spagna 13,6 cm (98%)

42° Grecia 13,5 cm (100%)

43° Austria 13,3 cm (100%)

44° Germania 13,3 cm (98%)

45° Canada 12,9 cm (82%)

46° Scozia 12,8 cm (100%)

47° Svezia 12,8 cm (96%)

48° Norvegia (100%)

49° Giappone 10,1 cm

50° Cina 9,8 cm





E vai con le prime delusioni…

23 04 2008

Che con una ragazza uscire sia bellisismo la prima volta, stupenda la seconda, e dalla terza volta in poi cominciano a uscire i lati non visibili di primo acchitto, lo avevamo detto anche in post precedenti. E questi lati non sono sempre quelli che ci aspettiamo, e tutto non è “rosa e fiori”.

Ora, un conto è scoprire che Lei preferisce i Rolling Stones quando voi impazzite per le armoniose melodie dei Beatles, un conto è che la sua serie tv preferita sia Sex in the City e non Lost, un conto è invece sapere che sulla vostra luminosa storia aleggia l’ombra di un uomo passato.

Dissi sempre su queste pagine che non c’è cosa peggiore di far pesare rapporti passati su quelli presenti, che il comportamento di un altro sia indice di sospetto per ciò che faccio io, che gli errori degli altri ricadano su noi che non c’entriamo NIENTE.

Oltre la generalizzazione, possiamo parlare dell’ennesimo caso in cui esco con una persona, ci si entusiasma, ci si fa prendere dal grosso trasporto e… poi…come per (dis)incanto: lo STOP. Arriva il momento dei patimenti cerebrali, del pensiero sul “ma come”, “perché”, e su analisi che per un uomo sono spesso incomprensibili. Non ci sono dubbi che la donna sia più controversa, e l’uomo più lineare (attenzione: sempre in linea generale)… Ma sentirsi dire che c’è sempre qualcun altro che disturba l’andamento di un rapporto, è davvero stancante.

Prima di tutto perché quasi mai la donna dice da subito che c’è un altro o che è uscita da un rapporto da 2 settimane. E che, quindi, è per natura ancora influenzata da esso. Appare sempre come un animo leggero e spensierato, con una emancipazione caratteriale sorprendente. E poi? Si scoprono debolezze clamorose, e ciò che è peggio, mancanza di personalità.

Mi chiedo ad esempio: come è mai possibile che non si riesca davvero a stare soli per un po’? Come mai dopo una settimana che non si scopa, si chiama “l’ex” perché è la cosa più facile da fare? Come mai se avete preso una decisione, quella di lasciare, non riuscite poi a portarla avanti davvero?

Insomma, uomini e donne sono deboli su questo punto di vista. L’uomo non tiene a bada il pisello, e quell’abitudine a fare sesso che c’era quando si era fidanzati, ora che manca è difficile da controllare. La famosa astinenza. Il sesso è purtroppo uno dei motivi principali del “ritorno dell’ex”, sia perché è molto eccitante rivedersi dopo un mese e scopare con un piglio assolutamente diverso, sia perché sulle ragioni per le quali si lascia una persona pesano sempre fattori come “indipendenza” o “mancanza di affinità caratteriali”, che non il fattore sessuale. Quello funziona sempre… se non altro perché se si sta insieme un anno, non ci si può stare senza fare l’amore alla grande.

E quindi… dagli sms alle prime uscite… dalle uscite più costanti alle delusioni, con la solita, stessa, amara domanda: possibile che alla fine le donne sembrano essere davvero tutte uguali, anche per chi come me professa unicità e diversità tra una persona e un’altra?

Un amaro che stringe il fegato. Speriamo di uscirne presto.